Critical fashion rules

by Redazione, 18 febbraio 2010

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La Fashion Week 2010 si avvicina e come avviene di solito in occasione di  quest’ appuntamento, convergeranno nel capoluogo lombardo i più influenti nomi del fashion business, i quali si sollazzeranno tra glamour e aperitivi rigidamente VIP only.

E cosa abbiamo a che fare noi, millantatori di buone pratiche condivise, con il mondo dorato dell’alta moda?

Ci stimola l’idea di presentare il mondo della moda da angolazioni impreviste, di presentare progetti che “smontano” un poco il mood patinato del fashion world.

Quindi, restando con i piedi in quel di Milano, ecco per voi un bel progetto di Co-Working: Isola della Moda.

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Isola della Moda è un progetto di “critical fashion”, nato nel 2004 in quel quartiere denso di attività e cultura che va sotto il nome di Isola (appunto),  tra Corso Como e Stazione Garibaldi.

Consumare moda critica significa dedicare attenzione non solo allo stile ed alle tendenze, ma anche e soprattutto alle caratteristiche etiche dei capi che si indossano.
Il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori, la valorizzazione della manualità, della creatività e dell’autoproduzione, la riscoperta di metodi di lavorazione tradizionali, le relazioni umane che possono crearsi fra chi produce e chi indossa, sono i valori essenziali di un nuovo e differente punto di vista sulla moda: un punto di vista critico, lontano dal circuito delle grandi firme e da quello della produzione in serie e del consumismo.

Il progetto è molto più di un semplice atelier: è piuttosto un contenitore creativo contaminato da diverse passioni e idee.

Trait d’union dei vari think thank creativi è il concetto chiave dell’autoproduzione: e proprio l’auotproduzione di t-shirt è stato il primo passo di questo progetto, che si è poi sviluppato grazie ad una più ampia visione di creatività critica.

Ad oggi  Isola della Moda ospita diverse produzioni indipendenti, simili nelle radici e nella filosofia: t-shirt dalle grafiche innovative e prodotte in serie limitata, abiti realizzati a mano, accessori stravaganti ri-nati da materiali di riciclo, gioielli inusuali, riviste autoprodotte, elementi di arredo, quadri..

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Fotografia di Greta Sorana per Isola della Moda

Qui, trovate tutte le info sulle diverse attività dell’Isola.

Tuttavia, l’elemento interessante del progetto è l’idea di uno spazio comune in cui riunire diverse idee facendo in modo che queste crescano grazie alla contaminazione creativa.

L’ ISOLA non è solo un negozio e uno showroom, ma soprattutto una rete di persone con passioni, ispirazioni e competenze diverse: lo scopo è quello di creare uno spazio (fisico e virtuale al tempo stesso) all’interno del quale ogni artista possa portare avanti il proprio progetto indipendente, sviluppando però il proprio percorso creativo e professionale all’interno e con il supporto di un gruppo eterogeneo composto da serigrafi, stilisti, grafici, designer, organizzatori, artisti, pubblicitari, tutti accomunati dalla passione per la creatività artistica.

Visitate il sito e guardate le loro creazioni: la passione “critica” si vede, eccome. Una passione che spinge Isola a ideare e organizzare eventi molto interessanti: su tutti, il 12 marzo prossimo ci sarà la seconda edizione di DRESSED UP: a critical fashion show.

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un contesto d’eccezione: il
CRITICAL FASHION, la Sezione Speciale della VII Edizione di “FA’ LA COSA GIUSTA!”, mostra mercato del
consumo critico e degli stili sostenibili (www.falacosagiusta.org), che si svolgerà a Milano, dal 12 al 14
marzo 2010, presso i padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity (Milano).

Per questa seconda edizione lo show si svolge in un contesto d’eccezione: il CRITICAL FASHION, la Sezione Speciale della VII Edizione di “FA’ LA COSA GIUSTA!”, mostra mercato del consumo critico e degli stili sostenibili (www.falacosagiusta.org), che si svolgerà a Milano, dal 12 al 14 marzo 2010, presso i padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity (Milano).

DRESSED UP: un evento di moda, certo, ma non solo.

Un evento che vuole portare il pubblico a riappropriarsi del concetto di moda.

Un’altra moda è possibile: CRITICAL FASHION RULES!

Commenti

  1. [...] Prosegue Articolo Originale:  Critical fashion rules | Co-Housing [...]

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