Design open source: emozioni e storia rivivono attraverso Altrosguardo
by Redazione, 21 luglio 2010
Altrosguardo è un’officina creativa nata a Ferrara nel 2008, dall’impegno di Mattia Menegatti e Mara Melloncelli, che elabora lampade, mobili, complementi d’arredo, customizzazioni, installazioni e restauri.
Il nome del progetto nasce dalla loro concezione della realtà, che riassumono così:
La realtà e le cose che ci circondano non sempre sono quello che sembrano, basta guardarle con un occhio diverso…osservando con un altro sguardo.
Il progetto, a metà tra il design e l’artigianato, è il frutto di una corrente moderna che rispecchia a pieno i mutamenti in corso nella società in cui oggi viviamo e crea un mix interessante di vintage e moderno, dando vita a creazioni che sono vere e proprie opere d’arte.
Si è assistito, nella storia della produzione degli oggetti d’uso, ad un passaggio graduale dall’artigianato alla produzione industriale che sembrava aver accantonato per sempre quest’arte antica del creare. Negli ultimi anni, invece, la corrente sembra tornare a ritroso e ripercorrere le vie dell’handmade, degli oggetti che ritrovano l’anima della produzione manuale, caratterizzati da particolarità e unicità.
Altrosguardo si posiziona perfettamente a metà di questo percorso, fra l’originalità della ri-scoperta e il design curato di forme moderne.
Questi due artisti creano infatti oggetti ri-utilizzando materiali di scarto, che trovano lungo le strade della città, o in mercati, depositi, robivecchi; oggetti abbandonati e re-inventati.
Il loro lavoro unisce arte ed etica, il rispetto per l’ambiente e la critica al consumismo, puntando tutto sullo stravolgimento della funzione degli oggetti stessi e delle loro forme, in cui si può intravedere una continuità del concetto del readymade di Duchamp, che definiscono Design open source.
Un percorso creativo durante il quale un oggetto di design prodotto su scala industriale e destinato ad un utilizzo specifico viene trasformato in qualcos’altro con diversa funzione.
La produzione di Altrosguardo inizia nel 2008 con uno studio sulle luci, dando vita ad una serie di lampade estrose e sicuramente di impatto, chiamate “Messa in luce”. Il nome è un gioco di parole divertente nato dalla fusione di caschi asciugacapelli domestici coloratissimi, a pianta o da tavolo, degli anni ’60-’70, a cui sono state montate delle lampadine.
La variante sono phon montati a cerchio su un vinile rotante da cui, invece di aria, esce luce.
Dello stesso progetto fanno parte anche i comodini “Light pop under top”, ovvero vecchie sedie che una volta si trovavano in ogni bar che si rispettasse a cui, al posto del fondale, è stato applicato uno strato di plexiglass sotto cui è acceso un bulbo elettrico.
Come sottolineano infatti i due ragazzi:
Il concetto è recuperare le storie, raccogliere ciò che si può far rivivere con particolare attenzione al passato, alla rielaborazione e al recupero. Il risultato è una collezione di oggetti spesso bizzarri, a metà strada fra arte e design. Pezzi unici che raccontano storie.
Nel 2009 sperimentano invece uno studio sul gioco, concentrandosi appunto sui memorabili giochi che hanno fatto la storia della nostra infanzia, chiamandoli “Memoria di un gioco” e “The black box”.
Le creazioni sono due tavolini, uno più alto e piccolo l’altro basso e grande, basati sulla filosofia stessa racchiusa dal gioco: la competizione, la fanciullezza, il mistero e l’ambiguità.
Due tavoli non sono tavoli. Sono basamenti là dove c’era un gioco che è memoria di tutti.
Rimarcano ancora una volta il concetto del riutilizzo di materiali e oggetti densi di storia, criticando il consumismo che caratterizza oggi il nostro modus vivendi e ricordando che ogni oggetto può avere una nuova vita grazie al recupero creativo, allontanandosi così dal conformismo dell’oggetto industriale e sottolineando invece la propria unica personalità.
L’officina si sta facendo spazio e i suoi artisti hanno partecipato anche al Fuori Salone di Milano, e vogliono continuare con attività di sensibilizzazione, laboratori e workshop.
Altrosguardo è su Myspace e Facebook, dove sono visibili anche i loro piccoli oggetti di bigiotteria o le customizzazioni di mobili che hanno operato per alcuni clienti, l’effetto è sempre molto originale e d’effetto.
Buona visione!


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