EDITORIALE

by Redazione, 11 novembre 2009

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Co-Housing

Letteralmente condividere un appartamento: co-abitare.

In pratica condividere visioni: sperimentare insieme, ideare il tutto partendo da punti di vista comuni.

Co+housing è uno state of mind da cui si diramano concetti più profondi di condivisione,che non si limita agli spazi, ma che investe  contenuti, progetti, pensieri e punti di vista, oggetti ritrovati che riprendono vita e acquisiscono nuove funzionalità.

Questo magazine parte proprio dal concetto che tutto ciò che è condiviso ha un potenziale e una forza di impatto maggiore, perché frutto di energia che pulsa da più parti.

E’ proprio questo pensiero che ha spinto un’azienda come Berloni a volere promuovere questo progetto supportandolo.

L’intento è quello di rivolgere attenzione ad universi apparentemente distanti dalla realtà propria di un’azienda, ma vicini alle persone di cui Berloni si compone e ad altre con cui vorrebbe entrare in contatto.

Promuovere un progetto trasversale per arricchirsi di nuovi contenuti provenienti da universi distanti .

La condivisione come linea guida per dimostrare che condividendo non ci si priva di nulla, ma si acquista tantissimo.

La filosofia CO contrasta gli sprechi e ottimizza le risorse, comunica in modo trasversale tematiche differenti, tocca temi molteplici e coinvolge  user eterogenei.

Creare sinergie e know how condividendo esperienze, questo è Co+housing

4 le  sezioni attraverso cui si snoda  il viaggio, che nasce e percorre le stesse rotte impreviste delle parole che le identificano. 

Termini stressati al punto da dimostrare che  la rigidità non è la regola:

*Co-working /officina condivisa/un luogo dove dare luce a progetti/ network creativi/ esperimenti condivisi.

*Co-housing /non-luogo in cui ritrovare tutte la sfaccettature del vivere condiviso.

*Co-gardening /un occhio su tutto ciò che ecosostenibilità/ecologia urbana/ verde condiviso.

*Co-sharing /ilmercatino delle occasioni creative/ in cui scambiare skills/tools/media/tutto ciò che è utile condividere per dar vita a delle creazioni.

In questo primo numero parleremo di:

*Watermap, un progetto innovativo che punta alla per la promozione di un  bene comune: l’acqua.

*“Luoghi comuni” come laboratori per ri-COstruire i tessuti sociali.

*The High Line Park e il community input newyorkese!

*Swap party e la condivisione dell’usato che va di moda.

Allora non resta che augurarvi buon viaggio all’interno del nostro spazio.

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