Editoriale#3 Ricicliamo il mondo della moda

by Redazione, 18 febbraio 2010

Edie Sedgwick

Ieri sera ho visto “Factory Girl”, film dedicato ad Edie Sedgwick la musa ispiratrice di Andy Warhol.

Ragazza incredibile che da “povera ragazza ricca” diventa motivo di ispirazione continua della Pop Art di Warhol, modella ricercatissima di Vogue e Life, attrice del cinema underground newyorkese, creando un proprio stile che divenne subito “moda”.

Lo stile di Edie impose a tutte le ragazze del tempo di portare capelli corti, orecchini grandissimi e occhi truccati di nero, leggins e maglioni corti. Edie Style.

Edie venne ben presto cannibalizzata dal mondo della moda e dell’arte, che al tempo era associato a regno dei perdi giorno, degli artisti drogati ed eccessivi e  morì nel ‘71 ( a 28 anni) per overdose, dopo aver passato gli utlimi anni della sua vita sola, senza soldi e cercando di disintossicarsi dalla droga.

Il  mondo della moda viene sempre rappresentato,  in questa come in altre  pellicole più o meno famose,  così dannatoeffimero e insidioso, denso di perdizione e di  eccesso.

E se provassimo a fare rewind?

Se provassimo a superare tutta questa negatività e dannazione che ormai precede e quasi sostituisce  il mondo della moda, scopriremmo  storie che dalla moda partono ma che mirano a  raggiungere obiettivi ben diversi dalla patinata commedia grottesca a cui ormai siamo tutti assuefatti.

La redazione  di Co-Housing, in occasione della  fashion week di Milano , vuole rendere omaggio a queste storie, intraprendendo un viaggio alla riscoperta del “lato buono della moda”.

In questo numero parleremo di ultime tendenze dal punto di vista della cooperazione e del riciclo, dal punto di vista di chi segue la moda ma ne sovverte i canoni istituzionali.

Vi racconteremo la storia del conflitto creativo fra gli abitanti del quartiere Isola e l’avanzare della Città della Moda. Nella sezione co-gardening apriremo un giardino temporaneo in cui ospitare i progetti green proposti  tanto dai giovani designer quanto dalle label storiche. Affronteremo il concetto di critical fashion grazie all’esperienza dell’Isola della Moda e conosceremo la nuova proposta di shopping laboratoriale proposta da l’Hub.

Un viaggio per capire come i clichè imposti dal mondo del fashion possono essere declinati attraverso i  nuovi paradigmi dell’ecosostenibilità e del rispetto ambientale.

Green is the new black?

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