L’Hub: rigenerazione tessile
by Redazione, 18 febbraio 2010
Milano, la città italiana della moda e delle grandi sfilate.
Molti farebbero di tutto per assistere agli eventi fashion che solo Milano sa offrire (soprattutto in occasione della fashion week) ma, cosa succederebbe se invece di sognare un posto tra le poltrone di Sala Montenapoleone o Sala Borgospesso, ci recassimo al n.69 di Ripa di Porta Ticinese?
In quest’angolo del Naviglio Grande, Milano diventa la città della “moda creativa“, dove originali abiti, manufatti e accessori self made, sono presentati attraverso permanenti “sfilate” della creatività.
Parliamo de L’Hub, negozio, associazione e laboratorio creativo della rigenerazione tessile, dove arte, estro, originalità, buon gusto per l’abbigliamento, cura e attenzione per il dettaglio giocano da protagonisti.
Nato a Milano nell’aprile del 2009 da un’idea di Barbara Zucchi Frua, L’Hub (letteralmente fulcro) è una vetrina che a Milano (e non solo) si distingue da tutte le altre, che accomuna uno spazio dedicato alla vendita e un laboratorio in cui vengono tenuti svariati corsi e lezioni per mettere “in opera” le idee e le capacità di tutti coloro desiderino partecipare.
Un luogo raro, in cui la creatività, le tecniche di manodopera e lavoro sartoriale tornano a prendere forma, materializzandosi in meravigliosi abiti, vestiti e accessori patchwork, animali di pezza, torte e pasticcini decorativi in stoffa.
L’Hub vuole essere una «risposta diversa, un’alternativa per legare creazione, produzione e vendita di prodotti… un connettore tra persone con la passione del tessile». Il network de L’Hub è formato da artisti, artigiani, appassionati, curiosi, acquirenti.
Grazie al lavoro collettivo l’Hub riesce a connettere le nuove idee dei creativi, i consigli e gli spunti offerti dagli esperti, i desideri (prima inespressi) di estrosi fashion addicts, che solo qui riescono a trovare capi realizzati con tanto zelo. Di fatto, qui è possibile acquistare abiti, manufatti per la casa, kit e prodotti per tingere e stampare i tessuti. Acquistare un capo a L’Hub significa entrare a far parte di questo mondo fatto di originalità e autenticità!
Il cuore pulsante de L’Hub è il laboratorio, in cui vengono utilizzati svariati materiali per dar vita alle idee: aghi, fili, stoffe, colori, lana, oggetti dimenticati o abbandonati, oggetti appena acquistati, cera, resina e tanto altro!
Per conoscere meglio L’Hub abbiamo chiesto alla fondatrice Barbara Zucchi Frua, di rilasciare un’intervista per co-housing. Grazie a lei siamo riusciti ad approfondire alcuni aspetti che contraddistinguono questo luogo da tanti altri semplici negozi:
Barbara, puoi dirci come è nata l’idea di dar vita a L’Hub, qual è stato il percorso che ti ha portato a dar vita ad un laboratorio creativo, aperto a tutti, che fosse, allo stesso tempo, anche un negozio e un’associazione?
Il pensiero che la gente in un momento difficile trovasse un posto per rigenerarsi, il nostro payoff infatti è RIGENERAZIONE TESSILE, un luogo ludico e di apprendimento al tempo stesso, dove potersi esprimere in maniera rilassata e creativa, intorno ad un tavolo dedicato alle attività manuali tessili, in buona compagnia. Un laboratorio.
Un negozio dove trovare prodotti fatti dalle persone, manufatti artigianali con una storia da raccontare.
Un’associazione dove dare visibilità, a categorie emergenti o poco visibili: giovani , artigiani e maestri del tessile e più in generale a tutti coloro che riconoscono nell’abilità e nel fare un valore.
In che modo L’Hub riesce a legare creazione, produzione e vendita di prodotti così originali?
L’HUB è un luogo circolare dove una cosa si collega ad un’altra a seconda dei percorsi individuali che ognuno di noi all’interno compie. Puoi entrare per imparare una tecnica e di conseguenza uscire con un prodotto tuo, fatto da te, ma se sei così brava da stupirci il tuo prodotto magari lo mettiamo in vetrina.
Milano, la città per antonomasia della moda e del buon gusto, come ha accolto questa vetrina della creatività?
Credo con curiosità ma forse bisogna chiederlo a chi ci è passato. La nostra impressione è che da un lato la gente gradisca dall’altro ne sia un po’ intimorita.
“Condivisione” è una parola che si addice a l’Hub? In che modo?
Condivisione è la pasta madre de L’HUB; la creatività nasce dagli stimoli che ricevi dall’ambiente, dagli altri, dalla diversità e dall’imprevisto.
Come sono strutturate le attività che proponete nel vostro laboratorio?
Per semplicità abbiamo diviso le attivià in tre filoni:
laboratorio libero – se hai un’idea da sviluppare puoi utilizzare lo spazio, gli strumenti e i materiali secondo un menù prezzi; se ti piace l’idea ma non hai un’idea puoi acquistare i nostri kit e farli da noi (“fai da me”)
laboratorio creativo – un calendario di attività di breve durata finalizzate alla realizzazione di un prodotto semplice ma di gran soddisfazione. Di solito questi laboratori sono tenuti da artisti od artigiani.
Laboratorio tecnico – finalizzato all’apprendimento di una tecnica tessile manuale. Questi laboratori hanno una durata variabile e vanno dalla tintura e tutte le sue tecniche, la stampa, la lavorazione del feltro, l’aguglieria, la macchina da cucire….
Organizziamo anche laboratori a richiesta, a tema e workshop per studenti di tutte le età, basta che siano tessili.
I manufatti di artisti e artigiani di l’hub sono anche realizzati attraverso il riutilizzo di materiali recuperati in giro per il mondo. Quali sono stati gli oggetti più strani utlizzati e da quale parte del mondo provenivano?
Non abbiamo ancora una casistica così ampia da potervi stupire con immagini di mondi lontani. Spesso i materiali più incredibili stanno proprio sotto ai nostri occhi, ed è chi li sa vedere che è in grado di andar lontano.
I laboratori che proponete sono tanti e diversi tra loro: da “Fai da me” a “Patente base per la macchina da cucire”, da “Imparare la maglia con la nonna” a “Kimono-kit” e tanti altri. Ma a chi sono rivolti i vostri laboratori? Chi partecipa più attivamente, da cosa sono accomunati gli apprendisti creativi e chi fruisce delle “opere” realizzate?
I nostri laboratori sono rivolti a bambini tra i 5 e i 95 anni accomunati dalla voglia di fare con le mani e divertirsi.
Sembra essere un luogo in cui tutti coloro che hanno voglia di usare la propria vena “tessile-artisitica” non possono mancare.
Noi di Co+housing, di certo, non possiamo che condividere la loro passione e apprezzare la possibilità di creare un’opera tessile in maniera condivisa, che nasce dallo scambio di conoscenze, tecniche, esperienze, manualità, domande.
Tra abiti e stoffe, manufatti, colori e tessuti, ringraziamo Barbara e Mariachiara che ci hanno inviato queste bellissime foto e hanno permesso di mettere a fuoco la realtà dell’officina creativa dei nostri tempi.







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