Moda ed ecologia, il giardino dell’eco-fashion
by Redazione, 18 febbraio 2010
E’ possibile conciliare il rispetto per l’ambiente e l’amore per il fashion design?
Pare proprio di si. Molti esempi italiani e internazionali ne sono la prova, e costituiscono un giardino della creatività in continua espansione che sta contagiando i brand più grandi.
Caira Design, interessante marchio milanese, prende ispirazione dal passato e dal riuso, ovvero dai ricordi. Un esempio di questa attività, i Fashion robot, abiti realizzati con vecchi gilet da uomo, che recuperano le linee di uno stile antico e lo attualizzano. I clienti si rivolgono a Caira per ridare vita al gilet del nonno e portarlo sempre con sé. Caira Design sarà presente al White Milano Show, evento nell’evento che si svolgerà durante la Milano Fashion Week.
Canvas nasce a Milano come la Posteria, bottega specializzata in abiti realizzati con tessuti naturali, prevalentemente canapa. Nel tempo è “sbocciato” Canvas, il marchio di abiti in fibre naturali ecosostenibili, che, oltre alle linee uomo, donna, vestiti con l’anima (dedicati ai portatori di handicap), in crescita (per mamme in gravidanza) e n’Anna (per la notte), realizza abiti da cerimonia in canapa, canapa e seta, canapa e cachemire, mussola di ortica e di seta. Il matrimonio diventa eco-chic! Interessante anche l’idea della clinica del vestito, per ricreare il fashion da vecchi abiti e riciclare così tessuti e idee.
Alessandro Acerra è un designer milanese impegnato nel fashion ecosostenibile: sua l’idea di Hibu, eco-t-shirts per bambini decorate con pupazzetti e peluche ed insoliti eco-toys. Laureato in eco-design presso l’Accademia di Brera con la tesi dal titolo Niente si crea, tutto si ricicla, Alessandro ha portato avanti il proprio obiettivo ecologico anche nel lavoro. Oltre alle baby eco-magliette, interessante il progetto realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Calypso, un laboratorio sartoriale diretto a persone con disabilità psichiche nel quale si insegna il taglio e cucito e la creazione di t-shirt con materiali riciclati.
Altri designers impegnati nel campo dell’eco-fashion si fanno notare a livello nazionale ed internazionale: Kevlove di Elena Filippini realizza borse impiegando vele per barche, ispirandosi alla professione del padre, che le produce. Anche Urbahia, giovane brand francese, ha realizzato la giacca Lila utilizzando una nuova fibra derivata dall’ortica, che ha la caratteristica di poter essere interamente trasformata in filato, a differenza del cotone, del quale si usa solo il fiore. Refinity, dall’Olanda, usa invece vecchi vestiti per concepire nuove creazioni.
Anche i più grandi brand si stanno avvicinando alla moda eco-friendly: Adidas Originals ha creato la collezione Grun, totalmente ecofriendly, che è stata lanciata lo scorso anno con azioni di Guerrilla Gardening.
Vivienne Westwood ha invece ideato borracce eco-chic in collaborazione con Stigg, da portare con sè in ufficio o in vacanza.
Il vero eco-fashion sembra a volte irraggiungibile: non è così, grazie allo shopping on-line! Da BTC Elements a Eco BTQ, fino a Hejhog, sono molte le occasioni web per avvicinarsi al mondo dell’ecologia fashion. Non ultimo, anche Yoox ha aperto la propria sezione eco, con Yooxygen, che esplicita la nuova filosofia del gruppo: packaging riciclato e riciclabile e risparmio energetico all’interno dei propri uffici.
Un’idea per la permanenza a Milano durante la Fashion week?
Gli hotel che fanno parte del circuito degli EcoWorldHotel, nuova catena alberghiera italiana che raggruppa strutture ricettive eco-sostenibili. Gli EcoWorldHotel sono anche un gruppo d’acquisto specializzato in forniture alberghiere ecologiche, bio e certificate ed ha aperto un eco-shop on-line.
Turismo responsabile e sostenibile, ma decisamente fashion. Ogni mese, ad esempio, presso l’Enterprise Hotel di Milano si tiene un ecocktail con lo scopo di diffondere il concetto di ecosostenibilità tra gli ospiti. In vista della Fashion week milanese, sarà organizzato il 25 febbraio 2010 un happy hour fashion ethic dove le aziende esporranno e metteranno in vendita capi realizzati con materiali naturali o riciclati.





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