OrTalon: condividiamo i frutti della terra
by Redazione, 14 dicembre 2009
Sappiamo bene che la regola del “mangiare sano” esiste da sempre, eppure è stata a lungo sottovalutatata.
Solo negli ultimi anni questo argomento è stato affrontato con maggiore consapevolezza e responsabilità, divenendo così un tema importante e in grado di generare accesi dibattiti.
Dopo anni di diserbanti e tecniche di coltivazione quantomeno discutibili si sono sollevati i primi dubbi sull’effettiva qualità dei cibi che finiscono sulle nostre tavole è si iniziato a parlare di agricoltura biologica.
Il dibattito non si è certo esaurito, ma ha d’altra parte permesso al grande pubblico di affacciarsi per la prima volta sul mondo della coltura biologica e biodinamica e su altre realtà che si dedicano da anni alla coltivazione di ortaggi e frutti incontaminati.
Una di queste è “OrTalon”, l’orto del Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno (Bo), o meglio conosciuto come “Parco Talon”, dedicato non solo all’agricoltura biologica ebiodinamica ma anche (e soprattutto) alla condivisione dei frutti e degli ortaggi con i cittadini che hanno aderito all’iniziativa, decidendo di lavorare e curare l’orto all’insegna della collettività.
La redazione di Co-housing si è recata direttamente in loco per incontrare i realizzatori del progetto OrTalon, conoscere le modalità di condivisione e cura dell’orto, parlare delle prossime eco-idee a cui stanno lavorando, sostenerli in questa importante iniziativa.
OrTalon è gestito da una cooperativa addetta alla manutenzione di tutto il parco Talon.
Abbiamo incontrato Silvano Cristiani, Manuel, Sophie e Igor (oltre alle serissime oche da guardia, all’inizio un po’ diffidenti poi più tranquille, galline e caprette irrequiete), che ci hanno illustrato il progetto, le tecniche di coltura e accompagnato nell’orto a raccogliere ortaggi freschi di stagione.
L’idea di creare un orto condiviso e aperto a tutti, ci racconta Silvano, è nata nel 2007, quando gli animali selvatici continuavano a mangiare e distruggere gli ortaggi e la crisi economica aveva messo in difficoltà diverse famiglie.
Queste circostanze hanno spinto Silvano & Co. a realizzare un orto condiviso che potesse andare incontro alle proprie ed altrui esigenze, uno scambio equo di professionalità, lavoro e frutti naturali della terra.
Il principio che sta alla base del progetto OrTalon è la condivisione: di uno spazio verde, di competenze, di attrezzature, di passione, di idee, di stili di vita e, naturalmente, di frutti e ortaggi.
Tutti i partecipanti sono formati attraverso un corso teorico di coltura biologica e biodinamica, per essere poi seguiti “sul campo” per la lavorazione e la cura dell’orto.
Oggi si contano più di 50 iscritti (dai pensionati ai professionisti, a chi non ha mai piantato nulla); insieme stanno portando avanti un percorso importante di condivisione e di cogestione di questa parte del terreno agricolo del parco Talon (circa 1 ettaro).
Tra gli ortaggi e i frutti condivisi fra cooperativa e volontari (in questo periodo dell’anno) ci sono cavoli, finocchi, broccoli, cavoli rossi, cachi, verze, cavolfiori, e presto anche cipolle, aglio e otto varietà di frumento antico per la realizzazione del pane.
Parte del raccolto è concesso in vendita (a grande richiesta) a coloro che non hanno la possibilità di collaborare alla cura dell’orto, ma che chiedono di poter avere sulle proprie tavole tali “rari e pregiati” prodotti.
Il “mercato biodinamico” è curato da Sophie, una ragazza canadese, che ha deciso di dedicare il proprio impegno all’organizzazione e realizzazione di OrTalon a Casalecchio.
Seppur immersi nel fango, ci siamo lanciati nell’esplorazione dell’orto e nella raccolta degli ortaggi. Al rientro, Silvano ha rilasciato per noi un’intervista molto interessante in cui ci illustra nel dettaglio il loro progetto e le loro nuove idee.
Speriamo presto di assaggiare anche dell’ottimo pane preparato con le otto varietà di frumento che sta iniziando a germogliare proprio in questi giorni:
Su gentile concessione della cooperativa abbiamo portato a casa un saccheto pieno di frutti e ortaggi biologici e profumati. Un gesto che racchiude in sè il principio solido e importante che è alla base del progetto OrTalon: la condivisione.
Ci auguriamo che realtà come OrTalon possano aumentare , che i cittadini possano conoscere meglio i frutti della coltura biodinamica e che il concetto di condivisione di orti e spazi verdi entri a far parte della vita di ognuno.
Grazie!









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