Public Design Festival: lo spazio pubblico è il giardino di tutti
by Redazione, 15 aprile 2010
Dal 13 al 18 aprile a Milano lo spazio pubblico è il protagonista della Design Week, grazie al Public Design Festival. Non solo ambienti interni e homedesign, quindi, durante i giorni del Salone del Mobile, ma uno spazio urbano condiviso per apprezzare il gusto di vivere la propria città (e migliorarla).
Il Public Design Festival, organizzato da esterni, ha la capacità di aggregare cittadini giovani e meno giovani attorno al tema del vivere urbano e all’uso pubblico degli spazi della città. Alla base delle attività del Festival, un’idea di ecologia che sa essere colorata e divertente, ma soprattutto utile a tutti, applicabile in ogni momento della giornata e ovunque.
esterni è presente in città da 15 anni e lavora su questi temi con costanza ed un crescente successo. Con il Public Design Festival prende vita, anche quest’anno, un giardino delle idee nel cuore dei navigli, tra la stazione di Porta Genova e via Vigevano, fino a sconfinare all’hangar Bicocca e al nuovissimo The Hub.
Vediamo gli eventi in programma.
Sul piazzale della stazione di Porta Genova è allestito uno spazio da condividere dal mattino alla sera. Se pensate ai salotti chic che animano la città durante il Salone del Mobile e il Fuorisalone, vi sbagliate: la sede del Public Design Festival assomiglia più ad un allegro orto. Tavolini all’aperto, un bar “autogestito”, dolci e frutta. Poco più in là, gli allestimenti che reinterpretano il vivere urbano in chiave eco.
L’inaugurazione del 13 aprile è una performance provocatoria: pane e acqua per cena. Arabeschi di latte e la musica balcanica itinerante dei Nemaproblema condurranno i presenti in un viaggio nel senso di necessità, con la promessa di alzarsi da tavola “più leggeri, ma più coscienti”. Tutto attorno gli artisti del parcour si arrampicheranno per i balconi e i saliscendi di via Vigevano.
Dal 14 aprile tanti eventi aperti a tutti, con una particolare attenzione per i bambini: la città dovrebbe essere per loro un territorio da esplorare, ma è spesso un ostacolo insormontabile. Per i più piccoli sono stati organizzati laboratori divertenti e istruttivi.
Il 14 aprile la notte gialla del design urbano: i negozi di via Vigevano aperti fino a mezzanotte, i concerti in officina (al numero 29) con The Mirrors, Guttemberg & Virgi e Il disordine delle cose.
E ancora: bed sharing, casa dei designers e duepercinque, il concorso per i progetti di riuso dello spazio pubblico, che sono visibili (e visitabili, arrampicabili, abitabili) nelle giornate del Festival.
Un paio di domande a Lorenzo Castellini, ideatore e direttore, ci aiutano a definire meglio il ruolo del Public Design Festival in città:
Come è cresciuto il Public Design Festival dalla sua nascita ad oggi? In cosa è cambiato?
Il Public è nato dall’esperienza di esterni, da anni di interventi nella città, anche durante il Salone ma non solo, di ricerche e progetti sul design pubblico (una disciplina che per primi abbiamo studiato e proposto in Italia). Non è un progetto che è nato da un giorno con l’altro, ma che prende la sua forza appunto da 15 anni di lavoro di esterni negli spazi pubblici. Nel 2009 abbiamo deciso di raccogliere questa esperienza, e anche quella di altri progettisti in tutto il mondo, in un festival: con l’intenzione di andare a scoprire e proporre quei progetti sullo spazio pubblico che sono più innovativi e sperimentali, a volte provocatori, e con l’obiettivo di riportare l’attenzione di tutti (progettisti, cittadini, istituzioni, …) sullo spazio pubblico e sull’importanza di progettarlo in modo diverso.
Il festival è quindi in continua crescita, un progetto iniziato anni fa, che ora ha appunto assunto la forma di un festival, e che negli anni prossimi continuerà a mutare, crescere, trasformarsi.
E’ stato difficile inserirsi e distinguersi nel vastissimo programma della Milano Design Week?
Come dicevo, esterni da sempre è presente nella Design Week con interventi legati al design pubblico, e negli anni ci siamo costruiti un’identità che rappresenta un terzo polo all’interno del programma della settimana del design: c’è il Salone, c’è il Fuorisalone, e ci siamo noi con il Public Design Festival.
Quali sono gli appuntamenti in programma ai quali tenete di piu?
Sicuramente l’appuntamento di ROom for a day (venerdì 16 alle 19, via Tortona 38), con il progettista Patrick Hubmann, e la comunità rom rumena di Milano: credo sia una un segnale importante da parte del festival, teniamo molto a questo progetto per tutto quello che rappresenta. Di grande impatto sarà il progetto proposto dai Topotek1 in Piazzale Stazione Genova, che sarà visibile fino alla fine del festival (un intervento sul casello abbandonato); e poi giovedi e venerdi la performance dei Cascoland (Cascoland Sweet Surprise), che coinvolgerà direttamente il pubblico. Da non dimenticare poi la festa conclusiva, sabato 17 all’Hangar Bicocca, dove metteremo in atto un grande esperimento collettivo di costruzione di nuovi spazi pubblici.
In public space we trust!







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