StreamFest: culture eco digitali

by Redazione, 18 giugno 2010

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Nato nel 2007, StreamFest è diventato oggi uno dei festival internazionali di culture eco-digitali più attesi dell’estate e che anche quest’anno si terrà in uno dei luoghi più pittoreschi d’Italia: il Salento.

StreamFest è arte contemporanea, digitale, musica elettronica, video-arte. Parallelamente all’arte, il festival poggia su due aspetti fondamentali che lo caratterizzano e che lo contraddistinguono da altri eventi di questo tipo: l’analisi del rapporto tra natura e tecnologia, l’etichetta eco-oriented che struttura l’evento e che da quattro anni anima il territorio salentino, “rendendolo crocevia delle avanguardie artistiche provenienti dai più disparati angoli del globo”.

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L’evento «prende spunto da un’attenta riflessione sui cambiamenti che la comunicazione ha creato nei rapporti sociali determinando, con l’innovazione tecnologica e i modi di vita ad essa collegati, profondi cambiamenti a livello antropologico ed ecologico». (streamfest.org)

L’anno scorso, il leit-motiv scelto per strutturare l’evento è stato “eco-entertainement“. Quest’anno, invece, dal 12 al 20 agosto, il tema sarà “Water: fluid interactions“. Suoni, colori e immagni, amore per l’ambiente ed infatuazione per il digitale contemporaneo, ecosostenibilità e multimedialità: il festival poggerà, anche quest’anno, su questi aspetti fondamentali.

L’immagine è quella di un unico fluido che trasporterà arte, cultura, immagini, dando vita all’ interazione tra il pianeta Terra, rappresentato  dall’acqua, e l’uomo, rappresentato dalla musica, dall’era digitale, dalle immagini che lo trascinano in un continuo vortice di informazioni e codici di comunicazione, che hanno modificato radicalmente gli attuali rapporti sociali.
StreamFest010, sembra voler interpretate tali informazioni e codici in armonia con la natura, creando una sinergia tra uomo e ambiente che si tramuta in arte e consapevolezza collettiva.

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Al fine di trovare effettivo riscontro a tali riflessioni, abbiamo chiesto a Michele Manca, General Manager & Art Director del festival, di rispondere ad alcune domande. Ringraziamo Michele per averci concesso alcuni interessanti approfondimenti sul festival e curiose anteprime relative alla prossima edizione:

Michele Manca/General Manager & Art Director

Nel 2007 nasce StreamFest, festival di culture eco-digitale. Puoi dirci in che modo i termini “cultura, eco e digitale” si fondono per dare vita al primo festival italiano di musica elettronica, strutturato su concetti legati all’ecosostenibilità e al rispetto dell’ambiente?

Mi fa piacere iniziare questa intervista proprio parlando di quello che ritengo l’aspetto più importante, se non proprio la chiave di lettura, dello Streamfest.
A primo acchito, i termini possono apparire distanti ed incongruenti.
Negli utlimi anni si è assistito al proliferare di festival e, più in generale, di di idee progettuali che lavorano sui temi legati all’ambiente e su quelli legati al digitale contemporaneo. Nessuno però aveva ancora pensato (o forse avuto il coraggio di sperimentare) ad una forma interdisciplinare che legasse questi temi.
Lo Streamfest nasce proprio dalla volontà di fare cultura ragionando sui temi legati all’ambiente ed alla sua salvaguardia attraverso gli strumenti messi a disposizione dallo sviluppo delle nuove tecnologie digitali. Tale approccio rende il Festival unico nel suo genere.

Come nasce l’idea di realizzare un festival internazionale di cultura eco-digitale e sperimentazioni audio/visive? Cosa rappresenta lo StreamFest per il Salento?

Come detto, alla base del festival ci sta una intuizione di carattere culturale. Questa intuizione, comune a tutti i componenti del colletivo progettuale, unita ai bagagli di conoscenze e di esperienze personali di ognuno di noi ha reso possibile la nascita di questa “creatura”, come spesso mi piace definirla proprio per renderle atto di essere vivente e mutevole.
Lo Streamfest rappresenta per il Salento un momento molto importante di riflessione sui temi del contemporaneo nonchè un modo per avvicinare il pubblico a tematiche che, sebbene di fondamentale importanza, sono troppe volte non considerate o, al meglio, poco considerate.
Sin dalla sua nascita, il progetto ha ricevuto il plauso e il supporto delle istituzioni locali e delle varie realtà di settore, segnando per noi un primo momento di meritevole considerazione. Nonostante questo però, anche sulla base del notevole successo sin ora ottenuto, sia intermini di pubblico che di considerazione mediatica nazionale, ci auguriamo che i nostri sforzi posssano ottenere un supporto sempre maggiore. Il nostro ragionare in termini giovani, dinamici e poco convenzionali speriamo possa giungere ad essere un punto di forza e di merito.

Il leit motif che ha contraddistinto la scorsa edizione del festival è stato l’eco-entertainement: eco-sostenibilità nello spettacolo, eco-cultura, riconciliazione tra uomo e natura attraverso particolari offerte di viaggi nel territorio salentino, che coniugassero le offerte di ospitalità e la partecipazione al festival. Quali sono stati i risultati ottenuti dal punto di vista culturale e turistico?

A livello culturale lo Streamfest rappresenta ormai un momento molto importante di analisi dei nuovi scenari contemporanei. Non posso nascondere però che non è particolarmente facile riuscire a far passare tutta una serie di contenuti che sono estremamente innovativi e che, in un territorio fortemente legato alle tradizioni popolari, risultano molte volte difficilmente decodificabili.
Certo è che già da qualche anno è in atto nel territorio salentino un processo culturale di ampio respiro internazionale teso alla scoperta ed all’appropriazione dei temi del contemporaeno. Lo Streamfest in questo processo vuole rimanere attore protagonista.
Da un punto di vista turistico, il festival rappresenta e propone uno dei primi modelli territoriali di turismo sostenibile sin’ora attuati. I risultati ad oggi ottenuti sono attestati dai numeri in termini di utenza e da un livello di fidelizzazione che alimenta le nostre speranze per un futuro più a dimensione d’uomo e più attento e responsabile nei confronti del pianeta.

La diffusione video alimentata da pannelli fotovoltaici, l’uso di materiali di consumo biodegradabili, l’utilizzo di carta riciclata per i volantini, etc., sono stati alcuni degli elementi fondamentali che hanno caratterizzato l’edizione 2009. Siete riusciti a coinvolgere anche il pubblico offrendo loro degli sconti nel caso in cui avessero raggiunto le varie location a bordo dello StreamBus o facendo car pooling. Come ha risposto il pubblico a queste possibilità e servizi? Quast’anno proporrete novità ecosostenibil?

Come in tutti i progetti innovativi, la risposta dell’utenza raggiunge un buon livello in tempi non estremamente rapidi.
Siamo molto contenti dei risultati raggiunti sino ad oggi, ma riteniamo che ancora molto si possa e si debba fare. Quest’anno il tema del festival sarà “Water: fluid interactions”, per cui l’acqua sarà il fulcro di tutti i processi artistici che durante lo Stream si svilupperanno.

Ci sarebbe piaciuto poter alimentare le apparacchiature tecniche che si utilizzeranno con la risorsa più importante e preziosa che la natura ci ha regalato, ma purtroppo la volontà delle lobby internazionali legate al vecchio e stanco “oro nero” ancora non ce lo permettono. Quest’anno più che proporre novità ecosostenibili, nostro intento primario sarà quello di sostenere e promuovere una coscienza critica verso l’uso razionale dell’acqua. A tal proposito, avremo il piacere di ospitare per la prima volta in Puglia la mostra “H2O, Nuovi scenari per la sopravvivenza”, curata dall’Associazione Culturale H2O di Milano (www.h2omilano.org), una raccolta di 100 opere di architetti, designer e grafici che con tavole, disegni, schizzi, progetti e provocazioni hanno affrontato un tema sempre più attuale e urgente quale quello dell’acqua.

Tra gli obiettivi del festival, la volontà di individuare nelle nuove culture digitali forme ancora inesplorate di spettacolarità. Puoi dirci, in anteprima, se quest’anno potremo assistere a particolari performance mai viste prima in Italia?

Stiamo lavorando ad una edizione estremamente ricercata e di impatto. Porteremo delle performance ancora mai viste in Italia, ma per i dettagli rimando tutti alla presentazione ufficiale della line up artistica che avverrà a brevissimo…ho sentito dire che l’attesa aumenta il piacere della scoperta, sarà vero? ;-)

In attesa di scoprire l’edizione 2010, sabato 26 giugno ci sarà Fluid Interaction, la StreamFest010 Preview dell’evento, che si terrà presso il Palazzo della Cultura di Galatina, suggestiva location, che ha ospitato sin dal primo anno il festival.
StreamFest010 Preview presenta un programma davvero interessante e artisti invidiabili. Qui la pagina dell’evento, da non perdere.

L’organizzazione sta finalizzando il nuovo sito, dove potrete trovare a breve tutte le info per la prossima edizione. Per contatti info@streamfest.org

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