Turismo: sostenibile si può!
by Redazione, 18 marzo 2010
La primavera e le prime giornate di bel tempo ci fanno venire tanta voglia di vacanze? Una fuga dalla città per un weekend o le ferie estive possono offrirci divertimento, cultura, nuove esperienze ed essere contemporaneamente ecosostenibili e solidali, se al momento della prenotazione ci si informa su alcuni aspetti non marginali legati al turismo.
Per capire come essere etici, anche nel viaggio, e conoscere a quali agenzie o associazioni rivolgersi, l’istituzione di riferimento è AITR, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, che nasce per promuovere la cultura e la pratica del turismo sostenibile (in tutti i sensi). Democrazia ed etica sono le parole chiave delle sue attività, insieme alla cultura del viaggio, nel nostro Paese e nel mondo.
Ad AITR aderiscono principalmente enti non profit, ai quali si sono aggiunti nomi di aziende e agenzie che hanno scelto di impegnarsi a favore del turismo sostenibile. Dall’elenco dei soci citiamo AISA, Associazione Italiana Scienze Ambientali, l’editore Terre di Mezzo e WWF Italia. Tante attività diverse, ma l’obiettivo unico di vivere una vacanza alternativa.
Secondo i dati di AITR il turismo è la principale attività economica mondiale, con 5 miliardi di persone che ogni anno si mettono in viaggio, dando così lavoro a una persona ogni 15. Con questi numeri, non è difficile comprendere l’impatto del turismo sugli ambienti, le culture e le economie locali. Con più attenzione verso le comunità ed un maggiore rispetto, l’impatto socioculturale sul luogo scelto per le proprie vacanze potrà essere ridotto drasticamente.
Per questo l’Associazione si impegna nel coordinamento di enti, istituzioni e agenzie che lavorano per portare migliaia di turisti in giro per il mondo, ma nel modo giusto, senza sprecare risorse né danneggiare l’ambiente e le persone che lì vivono stabilmente, ma anzi contribuendo allo sviluppo dell’economia del luogo.
Alfredo Somoza, ex presidente di AITR e presidente di ICEI, ci ha spiegato che AITR è nata nel 1998 da un processo di tipo aperto, un co-working di idee che risale a quattro anni prima. Nel 1997 è stata scritta la carta dei principi, la prima carta di questo tipo in lingua italiana sul tema del turismo responsabile.
L’anno dopo, nel 1998, attorno a quella dichiarazione portata avanti in ambito associazionistico, decidiamo di far nascere un’esperienza di secondo livello voluta da diversi soggetti del terzo settore che avevano interesse a promuovere il concetto di turismo responsabile e sostenibile. I soci all’inizio sono tutte realtà del mondo non profit, ma l’associazione cresce negli anni aprendosi anche a soggetti profit impegnati in questo ambito. Le ultime realtà che si sono associate, Ferrino e C., Touring Club – Libri e EDT-Lonely Planet, sono aziende che rispettano i principi di AITR e sono in grado di portarli avanti allo stesso modo di enti senza scopo di lucro.
AITR offre visibilità a questo tipo di turismo, ne supporta la crescita a livello commerciale. Sono molte le attività che AITR svolge, diventando luogo per amplificare il dibattito e monitorare il settore. AITR è inoltre una garanzia per il consumatore, poichè ha costruito una rete stabile e certificata per il turismo tradizionale, quello scolastico, e per il rapporto tra mondo del turismo e cliente. E’ inoltre organo di rappresentanza presso il Governo e gruppo di pressione su queste tematiche, per diffonderne sempre di più la conoscenza.
Alfredo Somoza ci anticipa le prossime attività di AITR:
Abbiamo svolto diverse attività informative ed editoriali, pubblicando dei saggi su questa tematica e adesso dovrebbe partire un grosso progetto in collaborazione con Touring Club editore: sono in studio l’inserimento di informazioni sul turismo responsabile in tutte le loro guide e dei prodotti specifici scritti insieme a noi. Si tratta di un’importante vetrina per questo tipo di turismo.
Come associato di AITR, ICEI, l’Istituto per la Cooperazione Economica Internazionale, svolge progetti di cooperazione, anche volti a favorire il turismo responsabile. ICEI è stata la prima realtà in Italia a farlo e per questo il suo ruolo è davvero importante:
Dal 1991 ICEI promuove progetti di cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo, concentrando ricerca e interventi prevalentemente lungo tre specifici filoni tematici: il turismo responsabile, l’agricoltura biologica e l’appoggio alle piccole e medie imprese, individuati come strumenti di lotta alla povertà e di sviluppo locale, e come ambiti che rappresentano una opportunità ancora praticabile per affrontare le contraddizioni del rapporto Nord-Sud.
Cosa suggerire a chi desidera viaggiare sostenibile? I migliori itinerari si possono trovare visitando i siti delle realtà associate ad AITR. Alcuni esempi?
- Panda Avventure, che organizza viaggi e percorsi didattici per ragazzi e famiglie e i particolari viaggi della biodiversità
- Planet viaggi, agenzia dedicata esclusivamente al turismo responsabile in tutto il mondo, che propone il viaggio di nozze solidale
- Albergo Diffuso dell’Altopiano di Lauco, le cui camere sono ricavate da edifici pre-esistenti per ridurre l’impatto sul luogo e la comunità
- Flash Vela d’Altura, un’appassionante avventura in barca a vela per conoscere la vera vita di mare
Buon viaggio!






E’ un movimento che cresce! Finalmente anche il turismo potra´essere “equo e solidale”. Complimenti.
Mi pare molto interessante, lo prenderò in considerazione per le prossime vacanze