Watermap: networking e creatività a favore dell’eco-sostenibilità
by Redazione, 11 novembre 2009
Ci piaceva l’idea di inaugurare questa sezione di Co-housing con un progetto che enfatizzasse l’idea di fondo di questa nuova impresa - il lavoro cooperativo, l’unione che fa la forza – e che ne esprimesse in pieno il potenziale. Per questo abbiamo scelto Watermap.
Watermap è una bella iniziativa patrocinata dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, che vede coinvolte come protagoniste assolute le diverse competenze di alcuni giovani professionisti accomunati dall’obiettivo di valorizzare un bene comune: l’acqua.
Watermap, che nasce come una piantina cartacea, mira oggi alla piena interattivà grazie al suo sviluppo come applicazione per I-phone. Pensata per raccordare tutte le fontanelle di Roma, offre ai turisti che costantemente affollano la Città Eterna, la possibilità di trovare gratuito ristoro nei loro pellegrinaggi artistici, in tempo reale, dai loro mobile advice.
Questa mappa dall’anima eco rappresenta, inoltre, un interessante esperimento di comunicazione, frutto della creatività delle competenze coinvolte e delle persone che immediatamente hanno abbracciato questo progetto sostenendolo.
Per ricevere attenzione e risorse, infatti, il collettivo Energie Healthness Concept ha utilizzato tutte le strategie che il moderno social networking pone al servizione delle idee. Soprattutto delle buone idee.
Abbiamo voluto approfondire direttamente con loro questi temi, chiedendogli di co-involgerci nella parte intima del progetto. Li abbiamo incontrati e gli abbiamo fatto alcune domande:
Esiste una formazione precisa dietro Watermap? Da quante persone è composta e quali ruoli ricoprono?
Il team, attualmente, è composto da 5 persone, le cui descrizioni, foto e contatti sono sul blog del progetto. In breve: Adriano, il presidente, si occupa anche di copywriting e pubbliche relazioni; Andrea, il designer, cura la grafica del sito web e di Watermap stessa; Simona si occupa di mantenere le relazioni sul web, principalmente sui social network; Marcello cura tutta la parte tecnologica.
Quando il primo incontro decisivo, e il primo brainstorming?
Risale a fine 2008, quando Adriano ha presentato l’idea ad Andrea, chiedendo aiuto nella realizzazione della veste grafica per Watermap. L’obiettivo è stato fin da subito quello di realizzare uno strumento capace di comunicare a tutti, mantenendo stile e versatilità.
Il primo brainstorming riguardo l’impostazione Web è avvenuto a cena da Andrea, dove con Marcello e Simona è stata concepita la prima versione di pre-lancio per watermap.it e steso l’iniziale strategia comunicativa attraverso Facebook Connect.
In seguito, questa miscela spontanea di creativi e tecnici, sensibili alla salvaguardia dell’ambiente, ha dato vita al gruppo di lavoro di Watermap e pubblicato il sito di pre-lancio ai primi di Luglio 2009, dove abbiamo iniziato a ricevere i primi commenti dagli utenti del Web.
Come viene gestito il processo decisionale all’interno del gruppo?
Da subito abbiamo capito l’importanza di costituire un gruppo di lavoro e definire un processo strutturato per lavorare al meglio: fino alla data di lancio della mappa (il primo Settembre 2009) abbiamo condiviso informazioni e preso decisioni attraverso un gruppo Google privato; in seguito abbiamo adottato uno strumento di project management (Redmine) per avere sempre una visione chiara degli stati di avanzamento del progetto e della pianificazione futura.
Ognuno ha un ruolo ben preciso all’interno del team, ma con la snellezza necessaria ad un gruppo di creativi che lavorano con passione. Ad esempio, non è escluso che il designer possa avere un’intuizione tecnologica o il presidente identificare un social network su cui vale la pena di investire in termini di comunicazione: insomma, non dividiamo le competenze in compartimenti stagni ma lasciamo che ognuno possa contribuire al meglio.
In questi mesi watermap ha intrecciato una solida conversazione con l’esterno, fondamentale alla riuscita del progetto. Come gestite questa relazione?
È vero: da subito abbiamo avuto un riscontro positivo dalle tante testimonianze lasciate sulla bacheca di Facebook, oltre all’interesse dei media. Gestire questa relazione per una Girl Geek come Simona, la cui passione sono i social network, è più un divertimento che un lavoro: la positività che lei riesce ad imprimere a queste comunicazioni è la chiave del successo di Watermap sul web. Il web è fatto di persone, cui piace parlare con altre persone, condividere opinioni e informazioni: più la comunicazione riesce ad essere realmente trasparente, più gli utenti avranno fiducia nel team che lavora su un progetto.
In questo risultato, che credo riteniate gratificante, quanta parte ha avuto il vostro modo di abitare la rete?
Certamente è stata un elemento considerevole: la scintilla della comunicazione virale consiste proprio nel saper condividere ai giusti contatti, sulle giuste piattaforme, informazioni che li appassionino e li coinvolgano: in questo modo le condivideranno ai loro contatti, e daranno avvio al tam-tam. È fondamentale condividere informazioni utili e dense di significato: il mondo della comunicazione è già abbastanza saturo di cartelloni a caratteri cubitali ma pieni di vuoto. Le persone, dalla Rete, vogliono tutt’altro.
Quanto, secondo voi, le tecnologie dell’interazione e le reti sociali possono contribuire alla riuscita di un giovane progetto?
Volendo quantificarlo in termini matematici, riteniamo sia direttamente proporzionale al numero di persone che utilizzano la Rete quotidianamente. Più persone si sganciano dai media tradizionali, più le piattaforme di comunicazione e condivisione in Rete diventano il veicolo preferenziale per l’intrattenimento e la fornitura di servizi.
L’interazione è la chiave che spiega la trazione ottenuta da Internet negli ultimi anni: in tanti erano stanchi di avere a disposizione solo il telecomando. Questo aspetto apre nuovi scenari, sia dal punto di vista sociale che manageriale: ad esempio obbliga le aziende che vogliono lanciarsi in un progetto su Internet a porsi verso l’esterno in un modo completamente nuovo rispetto al passato, se desiderano avere seguito. D’altro canto, apre la strada del successo a tanti giovani creativi, slegati dalle logiche burocratiche dello scorso secolo, perchè sono semplicemente genuini e trasparenti in Rete con i loro potenziali utenti.



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